Oggi mi sono con-cesso di evacuare nel bagno di mia moglie, vale a dire quello bello, perché il mio è, naturalmente, il bagno di servizio. In effetti da noi vige un rigido apartheid toilettesco, in base al quale la maggioranza oppressa è relegata in un cesso di un metro per uno dove deve convivere con lavatrice, secchi e spazzoloni e, per di più, lo spazio che può occupare con i suoi articoli da bagno è pari a un micro-scaffalino di 20 cm., perché il resto dell’armadietto è occupato da generi femminili che “non ci stanno” nel bagno padronale di tre metri x tre, appannaggio esclusivo della minoranza dominante. Nella mega-toilette sono altresì collocate doccia e vasca, che ho il permesso di utilizzare solo a patto di “non bagnare in giro”, onde mi chiedo spesso cosa ci stiano a fare quelle belle piastrelle su muri e pavimenti…
ma chiudiamo la parentesi e veniamo al dunque.
A lato del trono è sito un portariviste dal quale, per favorire quel rilassamento che da sempre concilia l’espletamento delle elevate funzioni cui mi accingevo, ho prelevato un interessante numero di Donna Moderna.
Ho saltato lo Speciale Mascara, perché c’è un limite a quello che sono disposto a fare per conoscere l’universo femminile, e mi sono invece soffermato su un interessante saggetto intitolato “come cucinare l’aspic ai fagioli azuki”.
Fagioli azuki?
Già mi son visto dal mio ortolano: “scusi, devo fare l’aspic, ce li ha i fagioli azuki?”
“Che cos’? Dev’fa la spesa di fagioli co la Suzuki?”
“No, No… i fagioli azuki, ce li ha?”
“Li teng ross o bianchi, ma azzuri proprio no…”
Rinunciato ai fagioli, mi sono risollevato il morale leggendo che il segreto di un aspetto radioso sarebbe di spruzzarsi il viso, la mattina, con l’acqua fredda. Ecco perché son così bello, io lo faccio praticamente da quando sono nato, mia mamma lo chiamava “lavarsi la faccia”. Ma no, ma no, l’acqua del rubinetto non va bene, bisogna usare un vaporizzatore di acqua termale da tenere in frigo, come l’eau *** di ***, che vien via alla modica cifra di 12 euro per 200 ml, cioè 60 euro un litro d’acqua, e poi c’è chi si lamenta del prezzo della benzina!
In alternativa, si può usare “l’Eau floreal de rose biologique” di ***, che costa un euro di meno, ma per ordinarla alla profumiera devi aver fatto un corso di francese.
Per finire in bellezza, mi gusto l’intervista a Jude Law, che proclama: “non mi sento una star e non mi piace essere una celebrity (?!) … con le donne sono un imbranato, anzi sono decisamente senza speranze in questo campo” Povero Jude, quasi quasi gli propongo di fare uno scambio e venire qui in provincia per vedere quant’è bello essere una “nullity”. Credimi Jude, le donne ti saltano addosso…