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giovedì, 24 aprile 2008

Donna moderna anch'io!

Oggi mi sono con-cesso di evacuare nel bagno di mia moglie, vale a dire quello bello, perché il mio è, naturalmente, il bagno di servizio. In effetti da noi vige un rigido apartheid toilettesco, in base al quale la maggioranza oppressa è relegata in un cesso di un metro per uno dove deve convivere con lavatrice, secchi e spazzoloni e, per di più, lo spazio che può occupare con i suoi articoli da bagno è pari a un micro-scaffalino di 20 cm., perché il resto dell’armadietto è occupato da generi femminili che “non ci stanno” nel bagno padronale di tre metri x tre, appannaggio esclusivo della minoranza dominante. Nella mega-toilette sono altresì collocate doccia e vasca, che ho il permesso di utilizzare solo a patto di “non bagnare in giro”, onde mi chiedo spesso cosa ci stiano a fare quelle belle piastrelle su muri e pavimenti…
ma chiudiamo la parentesi e veniamo al dunque.
A lato del trono è sito un portariviste dal quale, per favorire quel rilassamento che da sempre concilia l’espletamento delle elevate funzioni cui mi accingevo, ho prelevato un interessante numero di Donna Moderna.
Ho saltato lo Speciale Mascara, perché c’è un limite a quello che sono disposto a fare per conoscere l’universo femminile, e mi sono invece soffermato su un interessante saggetto intitolato “come cucinare l’aspic ai fagioli azuki”.
Fagioli azuki?
Già mi son visto dal mio ortolano: “scusi, devo fare l’aspic, ce li ha i fagioli azuki?”
“Che cos’? Dev’fa la spesa di fagioli co la Suzuki?”
“No, No… i fagioli azuki, ce li ha?”
“Li teng ross o bianchi, ma azzuri proprio no…”
Rinunciato ai fagioli, mi sono risollevato il morale leggendo che il segreto di un aspetto radioso sarebbe di spruzzarsi il viso, la mattina, con l’acqua fredda. Ecco perché son così bello, io lo faccio praticamente da quando sono nato, mia mamma lo chiamava “lavarsi la faccia”. Ma no, ma no, l’acqua del rubinetto non va bene, bisogna usare un vaporizzatore di acqua termale da tenere in frigo, come l’eau *** di ***, che vien via alla modica cifra di 12 euro per 200 ml, cioè 60 euro un litro d’acqua, e poi c’è chi si lamenta del prezzo della benzina!
In alternativa, si può usare “l’Eau floreal de rose biologique” di ***, che costa un euro di meno, ma per ordinarla alla profumiera devi aver fatto un corso di francese.
Per finire in bellezza, mi gusto l’intervista a Jude Law, che proclama: “non mi sento una star e non mi piace essere una celebrity (?!) … con le donne sono un imbranato, anzi sono decisamente senza speranze in questo campo” Povero Jude, quasi quasi gli propongo di fare uno scambio e venire qui in provincia per vedere quant’è bello essere una “nullity”. Credimi Jude, le donne ti saltano addosso…
postato da: Alder alle ore 00:17 | link | commenti (14)
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domenica, 13 aprile 2008

Cenestesi

L’altro giorno mi sono imbattuto in una parola che non conoscevo. In questi casi ripenso alla sig.ra L., la mia prof di seconda liceo, che ci fece leggere tutto il vocabolario. Ci assegnava una lettera a settimana, poi interrogava: “bene, Alder, lettera B: cosa vuol dire brontometro?” E io, tipo Fantozzi: “dicesi brontometro… quell’animal… quella cos… con le ali…” (per inciso, è uno strumento che serve a misurare l’intensità dei tuoni). Naturalmente, solo uno ebbe la costanza di leggere davvero tutto, i più leggevano un paio di pagine per lettera e poi improvvisavano; quelle interrogazioni furono tra i momenti più esilaranti della mia carriera scolastica.
Il semino piantato da L. però in qualche modo è germogliato: ogni volta che apro il vocabolario mi perdo almeno mezz’ora tra le parole. Se mai mi dovessero condannare a trent’anni di galera (uxoricidio?) in cella, oltre alla Bibbia, vorrei lo Zingarelli.
…che poi, per divagare, qualche anno fa avevo letto la storia di questo pazzoide assassino che dalla sua cella era diventato uno dei più famosi consulenti dell’Oxford Dictionary…
Comunque, la parola dell’altroieri ve la propongo, insieme al suo contrario:

CENESTESI: complesso delle sensazioni che nascono dall’armonico funzionamento del corpo umano e che si concreta in un senso di equilibrio che varca appena la soglia della coscienza.

CENESTOPATIA: sensazione di sofferenza riferita erroneamente ad una funzione organica, che si manifesta in varie condizioni patologiche.

Allora, che dite: questi sono giorni di cenestesi o di cenestopatia?
postato da: Alder alle ore 21:57 | link | commenti (9)
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