Il giorno in cui gli alieni arrivarono sulla Terra, io non c’ero. Avevo preso una sbronza colossale e dormito 24 ore filate, più 6 ore passate a vomitare. Insomma, quando ho acceso la tele era tutto finito e io non avevo visto un cazzo. Per fortuna che poi lo hanno replicato un milione di volte e alla fine è uscito pure il dvd in edicola.
Beh, comunque le cose sono andate così: gli omini verdi hanno spento il loro schermo di occultamento proprio prima di entrare nell’atmosfera, così nessun astronomo dilettante li ha visti arrivare per primo, guadagnandosi imperitura gloria e mille inviti ai talk-show. Grazie, omini, che almeno questa ce l’avete risparmiata.
Hanno fatto un bel tour delle capitali mondiali, passandoci sopra con quella mega-ciambella di astronave, e alla fine hanno parcheggiato proprio sopra Central Park. Hanno aspettato una mezz’ora, giusto per esser sicuri di andare in diretta, poi hanno spedito giù il loro portavoce (non ci crederete, ma alla RAI se la sono persa, perché stava andando la pubblicità).
Comunque esce questo tizio, che sembra umano ma si capisce che non lo è, perché ha la pelle tipo argentaovivo, non so spiegarvelo bene, è una specie di robot-androide-strafigo, che adesso impazza sulle magliette dei ragazzini. Salta fuori ‘sto Mr. Cromo e inizia a parlare al mondo. Avete presente quelle storie di fantascienza dove E.T. parla, e ognuno lo capisce nella sua lingua? Beh, stavolta non è andata così: l’alieno ha cominciato a parlare in inglese e il telecronista della RAI non ha capito una minchia. In tutto il resto del mondo però hanno capito, ed era la solita storia del veniamo in pace e siamo tutti fratelli, e qualcuno già sospettava la fregatura… in quella arriva il segretario dell’ONU, che non gli par vero di passare alla storia, ed è tutto contento, poi però gli alieni lo tirano su con il famoso cono di luce e lo portano nell’astronave, e un attimo prima di sparire la tele gli fa un primo piano e si capisce che il povero vecchio se la sta facendo sotto.
Passa un quarto d’ora e il vecchio ricompare e dice tutto ok, se ne vanno in Antardide, vogliono starsene in pace e studiarci un po’, e mi hanno dato una lista di persone con cui vogliono parlare. I giornalisti impazziscono e lo tempestano di domande, ma lui sparisce e dopo un po’ parte pure l’astronave.
Nei giorni che seguono, mentre mi metto tre giorni in malattia per farmi passare i postumi e restare fisso davanti alla tele, cominciano a spargersi voci su quelli che stanno partendo per il polo sud, invitati a prendere il thé (thè verde, immagino) da Mork e compagnia. Partono un sacco di scienziati, e a nessuno gliene frega niente, perché tanto chi li conosce, e poi avranno parlato di cose che nessuno capisce… poi chiamano qualche politico, e qui la cosa si fa un po’ più interessante, perché poi quando tornano ci tengono a farsi belli alla tv, e uno dice che li voleva convincere a darci la cura per l’AIDS e per il cancro, ma quelli niente, dice che non possono interferire e che se crepiamo fa tutto parte del Grande Disegno, insomma son cacchi nostri. Doveva andarci pure Prodi ma all’ultimo si sono accorti che c’era un posto in meno sulla navicella, han fatto la conta ed è rimasto giù lui, meschino.
Pamela Anderson ha dichiarato a playboy che hanno invitato pure lei, di nascosto, e che l’hanno misurata tutta e hanno fatto degli esperimenti con il suo corpo, ma nessuno se l’è filata (io la rivista però l’ho comprata, tanto per documentarmi al meglio!). SemprediPiùTV invece ha pubblicato delle foto della Canalis con Mr. Cromo, e qui io ci ho creduto, probabilmente era l’ultimo maschio che le mancava per completare la collezione…
Bene, per farla breve, dopo neanche una settimana, il ciambellone galattico rispunta sopra Central Park, e il segretario generale torna sull’ascensore di luce, convocato dagli E.T.. Questa volta sale tranquillo, ma poi ridiscende mogio-mogio. I nostri amici verdi se ne vanno, pare che di più non si possano fermare, hanno un giro lungo da fare e se si fermano troppo da noi poi gli rimane poco tempo per analizzare i pianeti più importanti di questo settore. Proprio così, “i pianeti più importanti”. Dice che di noi hanno visto abbastanza e che siamo un mondo interessante e che ci hanno inserito nella classificazione universale delle civiltà e che ora siamo al n. 13.004.569.421.534 della classifica delle creature più evolute, e che se continuiamo così in meno di mille anni potremmo anche scalare 500 posizioni in graduatoria.
Poi schizzano via, tutto torna come prima e io mi prendo un’altra ciucca storica, brindando alla loro salute.
Per un po’ si riaccende l’interesse quando si scopre che la Canalis è incinta, ma poi nasce un bebè che somiglia tutto a Bobo Vieri e io penso che per fortuna Mr. Cromo non è da queste parti, o perdevamo almeno 100 posti in classifica.
La fine la sapete tutti, l’altro giorno ha tirato le cuoia il vecchio segretario generale, e in punto di morte l’ha detta tutta: è saltato fuori che qui da noi non si dovevano neanche fermare, ma gli serviva un po’ di ghiaccio per l’astronave. Avevano captato le nostre trasmissioni tv e ci avevano subito escluso dal programma delle esplorazioni.
Davvero non so se dargli torto.
FOTO: rara immagine degli alieni a NY, ringrazio i miei contatti alla CIA