
Money, its a crime.
Share it fairly but dont take a slice of my pie.
(Money, Pink Floyd, 1973)
Il ministro è disperato,
Questa storia lo ha stressato:
Tutti vogliono un pezzetto
Del suo caro tesoretto!
Già si sono lamentati
Dal partito pensionati:
“Come salgono le spese...
Chi ci arriva a fine mese?
Questa è proprio l’occasione
Di aumentare la pensione!”
Così in piazza sono andati
Questi tipi un po’ attempati
Per trovarci, mamma mia
(Manco fossero il blackblocco...
Mi è sembrato un poco sciocco!)
Poi un giovane precario
Dice “pensa al mio salario!
Lascia stare quei vegliardi
Che per loro è troppo tardi,
Mentre io, devi pensare
Per trent’anni andrò a votare!”
Salta su l’ambientalista:
“sono il primo della lista!
Che salario, che pensione,
Il problema è l’emissione
Dei malefici gas serra
Che già soffocan la terra!
Dammi qua ‘sto tesoretto
Che ti faccio un bel progetto:
Voglio l’energia solare,
Con l’idrogeno viaggiare
Basta strade, basta treni
No al progresso senza freni!”
“Quante stupide paure
Noi vogliam le infrastrutture -
Dice tosto un gran signore
Ch’è un brillante imprenditore -
Ora usiamo il tesoretto
Per il ponte sullo stretto!”
Con l’Europa che s’incazza
E il denaro che svolazza
Inseguendo questo e quello
Presto scoppia un gran bordello:
Mille voci tutte in coro
Ed ognuna vuole l’oro:
“Per i beni culturali!”
“Per la lotta ai criminali!”
“Per le scuole e gli ospedali”
“Per Venezia e i suoi canali!”
Al ministro ormai sfinito
Che non sfugga questo invito,
Non è forse il più importante
Ma per me è piuttosto urgente:
C’è il buon Alder qui che aspetta
per la foto ringrazio: il salvadanaio di mia moglie e Teresa, che ci regalò Minnie.