Bisognerebbe....../ Conoscere altri mondi/ Non fosse che per un confronto.(W.S.-1993)
Ciao a tutti, vado al mare. Torno tra una settimana.
Quello che mi ha convinto a partire è stato l'opuscolo dell'Hotel, che lo descriveva così: "in perfetto stile messicano, con aggiunta di elementi decorativi in stile egizio-faraonico ed annesso autentico pub irlandese". Ora, capirete bene che un posto così dovevo vederlo assolutamente!
Mork chiama Orson, rispondi Orson…
Mork chiama Orson, rispondi Orson…
(segue dialogo telepatico)
O: eccomi Mork, cosa c’è questa volta?
M: ho scoperto una cosa interessante, la chiamano “calcio”.
O: calcio? Un tipo di arte marziale, immagino, come l’arte mortale di uccidere con i tentacoli degli Octopussiani…
M: oh no, Vostra Obesità, si tratta di tirar calci sì, ma a una sfera che…
O: una Sfera? E la poveretta non protesta? Barbari terrestri, tra tutte le creature dell’universo gli Sferoidi sono i miei preferiti!
M: lo immagino, Vostra Rotondità, ma non temete, non si tratta di un essere vivente: è una palla sintetica e i terrestri si mettono in mutandoni e le corrono dietro, cercando di prenderla a calci per spingerla tra due pali… è un passatempo, qui ne vanno pazzi!
O: uhm…mi sembra abbastanza stupido.
M: è divertente: ci sono due squadre che si affrontano sul campo, ognuna con la sua divisa, e un capitano, e il cannoniere e…
O: una specie di guerra, mi par di capire.
M: ma nessuno muore, al massimo possono rompersi una gamba!
O: non mi par poco, quelli ne hanno solo due! Comunque è il tipico passatempo dei barbari di provincia: violenza e competizione per cementare lo spirito di corpo dei guerrieri, lealtà e onore per affermare il codice cavalleresco…
M: ehm, ehm, ecco… lealtà è una parola grossa, sai come sono da queste parti…, qui tirano a fregarsi, più che altro, per vincere tutto è lecito: corrompere, simulare, truccare le carte…
O: ma come, così alla luce del sole…
M: non proprio, ma tutti lo sanno e non gliene importa, purché a vincere sia la loro squadra.
O: infidi terrestri, lo sapevo che da quel buco del culo dell’universo non poteva venire niente di buono!
M: che linguaggio, Grande Sfera!
O: bah… comunque vai a vedere una partita e fammi rapporto, voglio saperne di più sulle regole del gioco!
M: già fatto, Obesissimo! Sono stato alla partita della squadra più forte del pianeta, la chiamano “Brasile”.
O: dunque, cosa hai notato?
M: tantissime ragazze stupende, che ballano e cantano pitturate di verde e giallo, che si abbracciano e baciano ad ogni punto della loro squadra…
O: e la partita?
M: beh ecco, sono stato un po’ distratto…
O: Mork sei una frana! Mi sembra di parlare con quel depravato dell’agente Pork! Attento, che se continui così ti schiaffo sul primo uovo in partenza per le miniere di spine di Kessel…
M: Perdonate, Vostra Cicciosità… Nano-Nano!
O: Grrrr… Nano-nano!
Ieri ho scaricato un porno da internet.
Era la prima volta, naturalmente. Non siete autorizzati a pensare il contrario.
Ho dovuto farlo per lavoro, s’intende. Io non avrei mai… ma dovevo proprio documentarmi, per una ricerca importante, capite vero?
E poi i porno sono fatti male e davvero noiosi, si sa. Certo.
Questo però era particolare e ve lo voglio raccontare.
Innanzi tutto era un film d’animazione, con grafica computerizzata. Tipo “Shrek”, per intenderci. Ed era di fantascienza.
Allora, c’era questa principessa spaziale che doveva scegliere il suo sposo tra cinque pretendenti. I cinque dovevano superare una prova (inutile specificare di che genere) perché la principessa non aveva nessuna intenzione di comprare a scatola chiusa.
Il primo pretendente era una specie di folletto alto circa 50 cm, che vagabondava nello spazio su un’astronave a forma di fungo. Come da copione, quel che la natura non aveva dato in altezza, lo aveva abbondantemente compensato in lunghezza. La principessa, dopo la notte di prova, se n’era uscita dal funghetto piuttosto soddisfatta, pronta per il secondo round.
Il secondo aspirante principe era un robot che sembrava uscito da un b-movie degli anni ’50. Solo che aveva una dotazione di gadget che all’epoca non credo avessero immaginato. La nostra eroina aveva solo l’imbarazzo della scelta, che si è tolta provandoli tutti.
Il terzo candidato era una specie di pianta, non proprio carnivora ma direi… carnofila. La principessa si è fatta impollinare ben bene e, a quanto mi è parso, ha gradito il regno vegetale.
Con il quarto pretendente la storia ha preso una svolta fantasy. Infatti la principessa ha conosciuto (biblicamente) il suo riflesso in uno specchio magico, in pratica una versione cromata di sé stessa. Son seguite scene saffiche in gravità zero. In un porno una scena saffica non può proprio mancare (almeno, così mi hanno detto, perché io non ne avevo mai visti)!
Arriviamo all’ultimo, che è una specie di Jabba di Guerre Stellari. Insomma un mostro ciccionissimo, che fa sesso a distanza grazie a un legame telepatico con due strane creature volanti: un’incrocio tra un pipistrello/drago e un pesce volante. Come il famigerato “uselin della comare”, i due pipistrellini volean volare proprio lì, con somma gioia della principessa.
Siamo al colpo di scena finale: la principessina, stanca ma felice, deve fare la sua scelta, ma ora a sposarsi non ci pensa proprio più! Carica tutti e cinque sulla sua astronave e via, verso nuove avventure…
Ora, io credevo di essere un tipo fantasioso, ma questi qui mi hanno battuto 5-0!