Bisognerebbe....../ Conoscere altri mondi/ Non fosse che per un confronto.(W.S.-1993)
Ruotano le lune, orbitano i pianeti,
Disegnano cerchi perfetti e completi.
Ruotano pure i graziosi elettroni
E a me oggi girano i ... ... ...
Facevo la terza o la quarta elementare quando esplose la mania dei primi cartoon giapponesi.
Ricordo discussioni in stile Biscardi sul fatto che Goldrake fosse più forte di Jeeg Robot o viceversa, battute sulle tette-missile delle robot femmina (esistevano!), allusioni sul “missile centrale” di Mazinga (che, del resto, partiva proprio da lì!).
Durante l’intervallo, naturalmente, giocavamo ai robot. I più tranquilli (come me), disegnavano quadri di comando che dispiegavano sul banco, con pulsanti colorati e improbabili strumenti, e facevano finta di pilotare.
I più scatenati impersonavano i protagonisti e si esibivano in spettacolari battaglie live: “Maglio perforante!” -e giù un cazzotto allo stomaco- “Alabarda spaziale!” -e via una staffilata con la riga da disegno…
Del resto, tutto ciò accadeva trent’anni fa (’azz…) e non è che i maestri ti sorvegliassero attentamente come ora, sicché all’intervallo la scuola era una specie di terra senza legge.
Erano anni piuttosto “agitati”, noi eravamo ragazzini svegli che guardavano la TV e prendevano ispirazione, sicché un altro gioco di gran moda era “fascisti contro comunisti”, il che significa che facevamo due squadre (a sorte) e poi giù botte. Per finta, naturalmente, anche se c’era sempre qualcuno che ne approfittava per regolare qualche conto in sospeso. Il bello era che prima di cominciare, come negli incontri di judo, facevamo il saluto: pugno chiuso da una parte, mano tesa dall’altra.
Ora va di moda il wrestling e le maestre si preoccupano di quanto sia diseducativo, e pericoloso, “perché poi i bambini lo rifanno”.
Come dire, niente di nuovo sotto il sole.
Io, peraltro, sono sopravvissuto e cresciuto quasi normale.
Certo, all’epoca se tornavi a casa ammaccato rischiavi pure il cazziatone (nella migliore delle ipotesi) di tua madre. La mamma di oggi, probabilmente, alla vista del pargoletto graffiato (meglio: griffato/graffiato) si precipita dall’avvocato.
Ecco, allora, il vero problema.
Per chiudere in bellezza: “cosa fanno mille avvocati morti in fondo all’oceano?” “un buon inizio…”
Mia moglie puffa sempre alla tele delle trasmissioni che puffano di morti ammazzati e disgrazie assortite.
La preferita s’intitola “chi l’ha puffato?” e racconta storie tristi di puffi che un bel giorno sono puffati nel bosco e nessuno ne ha più puffato niente. Puffati nel nulla. Ti fanno vedere gli amici del puffo che si disperano, e intanto ti fanno capire che probabilmente è puffato fuori un gatto e se l’è puffato in un sol puffo, così del poverino rimarranno solo due ossicini puffati chissà dove.
Queste storie ti fanno pensare che se capitasse a te di dover cercare la tua puffetta, finiresti del tutto fuori di puffa, oppure ti pufferesti in un burrone per la tristezza.
Quando su telepuffa c’è questa roba non mi aspetta una serata allegra.
Altrettanto gettonate sono “Misteri Pufflandiani” o “Gialli tra gli Azzurri” che ti raccontano cose terribili che sono puffate senza che nessuno abbia mai puffato chi è stato o perché siano puffate. Il giorno dopo se prendi il sentiero insieme a qualcun altro, pensi sempre che magari è un serial-puffer e tu sei spacciato di sicuro.
Anche quelle sere lì non è che mi diverto a guardare la tele.
Poi c’è la fiction, e allora puffiamo Crime Scene Puffland o Reparto Investigativo Puffale. Ci sono dei puffi super-scientifici che se solo hai fatto la pipì sui fiori del Grande Puffo, analizzano al microscopio una delle tue goccioline blu e ti beccano in un baleno. Poi però passano il resto del tempo a sezionare dei puffi stecchiti e a raccontarti come sono fatte le loro frattaglie, magari proprio mentre stai puffando una squisita puffa al sugo.
Insomma, ora ho puffato: basta!
Sono andato da Gargamella e gli ho chiesto un sortilegio. Lui (che non è poi così puffo come lo si dipinge) mi ha dato un telecomando magico che mischia i canali e che ci puoi far puffare i protagonisti da un programma all’altro.
Zap! Subito ho mandato due super-carabipuffi a “chi l’ha puffato?”, e il capo di C.S.P. a risolvere i Misteri Pufflandiani. Tempo un paio di settimane e non resterà un solo puffo scomparso, nè un giallo che sia uno. Fine della cronaca blu in tv!
Ora potrò guardare in santa pace Puffwatch o Star Puff Enterprise!
Che poi, a pensarci bene, quel telecomando lì potrebbe avere anche altre applicazioni, tipo mandare Hannibal Puffer sull’Isola dei Vippuffi…
- Egregi colleghi del consiglio di spionaggio intergalattico, ho il piacere di informarvi che l’espansione dei vermiformi Dlinch ha subito un brusco arresto, essendo fallita la loro invasione del pianeta Terra, come ci riferirà il nostro agente sul campo, cui cedo la parola.
- grazie, Presidente, effettivamente il tentativo di invasione è fallito, ma le notizie sono ancora frammentarie: il mio rapporto sarà necessariamente incompleto. Come sapete, la tattica dei Dlinch è semplice: un gruppo di minuscoli agenti-vermi si recano nel sistema da conquistare, e nottetempo si introducono nel cervello dei potenti del pianeta, passando dal padiglione auricolare e connettendosi al sistema nervoso dell’ospite. Grazie alla connessione neurale, il Dlinch prende il controllo del potente di turno e lo costringe ad eseguire i suoi ordini, aprendo la strada all’invasione. Per ragioni sconosciute, l’astronave Dlinch è atterrata nei pressi di una città chiamata Roma, e da lì è partita la conquista della classe dirigente del pianeta. Purtroppo i politici terrestri si sono rivelati impossibili da soggiogare e gli agenti Dlinch sono andati incontro ad un terribile destino. Questo è ciò che sappiamo di alcuni di essi:
- Dlinch/Fassino: l’agente, penetrato all’interno del corpo ospite, è stato brutalmente aggredito ed eliminato da due vermi solitari, che rivendicavano la precedente occupazione dell’umano.
- Dlinch/Calderoli: l’agente Dlinch non ha trovato alcun neurone cui connettersi!
- Dlinch/Rutelli: la connessione sembrava riuscita ma, al risveglio, non appena l’ospite si è diretto verso il bagno per la quotidiana rasatura, il simbionte, vistosi riflesso nello specchio, è rimasto incantato entrando in loop narcisistico. E’ stato recuperato da una spedizione di soccorso otto ore più tardi, in stato catatonico-estatico, ancora nell’identica posizione contemplativa di sè.
- Dlinch/Prodi: la connessione è perfettamente riuscita, ma è risultata assolutamente inutile: nessuno dei leader terrestri ha mostrato il minimo interesse per le istruzioni provenienti dal soggetto posseduto, ignorandolo completamente.
-Dlinch/Berlusconi: stabilita la connessione, colpito da intenso feed-back neurale, il Dlinch è tornato all’astronave, invertendo la rotta verso il pianeta natio. Quivi si è dato alla speculazione edilizia, realizzando una lottizzazione denominata “Urano 3”. Con i proventi realizzati ha scalato l’emittente Tele Alto Iperspazio, poi fondato Verminvest, ed è ora sceso nell’agone politico alla guida di ForzaTenia (il che fa ben sperare per la fine definitiva dell’espansione Dlinch!).
Purtroppo non si hanno al momento notizie di molti altri vermi simbionti, dati per dispersi.
Se qualcuno ha notizie di Dlinch/Fini, Dlinch/Bertinotti, Dlinch/Casini ecc…è pregato di comunicarle al Consiglio, sarà ben compensato. Ricordate: ogni informazione è vitale, per combattere la minaccia vermoide!